
Una
Ricerca...
Nell'indossare
un monile dell'artista Fiorenzo Scartezzini,vi diamo la possibilità
di fantasticare sulla gente del nostro amato Trentino e sulla capacità
creativa dei maestri
artigiani. Nell'osservare le date di costruzione, scoprirete come i
gioielli moderni si sono appropriati spesso di
un'impronta di riferimento che appartiene alle nostre radici storiche
e che suscitano ancora oggi, come allora , stupore e piacevolezza.
Nell'anno
1997 si è svolta a Trento presso il Castello del Buonconsiglio
la mostra "Ori
delle alpi", evento di risonanza non solo europea. In tale occasione
sono state coinvolte istituzioni straniere e italiane, tra cui il gruppo
di Orafi della Provincia di Trento al quale l'artista appartiene.
Egli ha collaborato nel realizzare una mostra di gioielli ispirati a
manufatti antichi.
L'affascinante
filo conduttore della mostra è stato caratterizzato dagli splendidi
monili della nostra regione e dell'arco alpino.
Così, la mostra ha cointribuito a far intraprendere a Fiorenzo
un inedito viaggio nel tempo, per scoprire le più antiche e
rappresentative espressioni della maestria artistico-artigianale, cariche
di significati simbolico-culturali, di valenze religiose e
terapeutico-scaramantiche.
L'orafo non
si è, però, limitato ad esprimersi solo nella costruzione
di splendidi monili,
ma ha continuato a ricercare forme ed oggetti dell'arte Trentina.
In questa ricerca la passione dello studio sugli oggetti antichi, legati
alla terra trentina, viene coltivata e divulgata attraverso la produzione
di oggetti in metalli preziosi:
i gioielli che costruisce in metalli nobili come l'oro o l'argento,
sono il frutto di osservazioni di oggetti antichi spesso non realizzati
con
questi metalli. L'oro fece la sua comparsa
solo all'epoca della prima metallurgia. In precedenza (qualche migliaio
di anni prima)
l'ornamento personale era ricavato da materiali all'epoca considerati
altrettanto preziosi, perché ugualmente affascinanti
o perché rari, dalle conchiglie, al corno, all'avorio, all'osso,
all'ambra, al corallo,
Anche in seguito, materiali come il ferro, il rame, il corallo, l'ambra
furono assai
ricercati e apprezzati dai nostri antenati.
Da loro l'artista trae spunto e alcune volte ne traduce solo la forma,
cerca di dar nuova vita al mondo della terra trentina, attraverso monili
che hanno costituito per gli uomini un simbolo di raffinatezza e di
bellezza, che, traducendola con termini moderni, potremo definire "status
symbol".
Egli è
ben conscio che i monili spesso
avevano funzioni religiose o scaramantiche, o addiruttura un significato
più profondo
assunto di volta in volta dal monile e dato dalle diverse materie prime
con le quali era realizzato.
L'utilizzo del fuoco, poi, in diverse fasi produttive attribuiva senza
dubbio al gioiello un'aura di misteriosa sacralità, con ampi
riflessi nel mondo mitologico.
Componenti artigianali-artistiche e simboliche risultano così
intrecciate, spesso sovrapposte e da lui interpretate e rielaborate.